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Chomsky: lo scudo spaziale è un'arma di attacco

La presidentessa cilena riceve i portavoce della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

10.5.2009 - Marta Guerra - PRESSENZA
Michelle Bachelet ha incontrato al Palazzo della Moneda il presidente di Mondo senza Guerre e ha confermato la decisione di ricevere il gruppo dei marciatori che farà il giro del mondo, il prossimo dicembre a Santiago.

Rafael de la Rubia - Michelle Bachelet

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Pressenza Santiago, 29/04/09

Rafael de la Rubia, portavoce internazionale e primo promotore della Marcia, e Tomás Hirsch, portavoce per l'America Latina, sono usciti soddisfatti dalla lunga riunione con la presidentessa Michelle Bachelet grazie al grande sostegno dimostrato dal governo cileno.

“Abbiamo avuto la possibilità di ringraziarla per il suo prezioso appoggio, è stata il primo capo di stato a dare l’adesione alla Marcia Mondiale, seguita ora da altri quattro presidenti. Abbiamo discusso di attività relative alla Marcia, come la realizzazione di un seminario sul ruolo delle Forze Armate a livello continentale, o il contributo del governo cileno al tratto antartico della Marcia. Inoltre è in fase di progettazione un evento che Argentina e Cile realizzarebbero insieme nell’ambito del bicentenario", ha dichiarato il Presidente di Mondo senza Guerre.

Ha quindi proseguito:“l'idea è aggiungere l'Antartide come continente: è significativo perché si tratta di un luogo denuclearizzato e senza armi, oltre a non essere commercializzato. Rappresenta pertanto un simbolo, e poi siamo nel 50º anniversario del Trattato Antartico”.

Per Tomás Hirsch, leader umanista e portavoce regionale dell'iniziativa, è stata “una riunione lunga, perché la Presidentessa è molto impegnata nella Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e nella promozione dei temi della Marcia agli altri governi della regione. Si è offerta di utilizzare alcuni contatti affinché l'OEA (Organizzazione degli Stati Americani) possa appoggiare la Marcia e Rafael de la Rubia possa incontrare José Miguel Insulza”, ha dichiarato Hirsch, con l'intenzione che l'organismo aderisca al megaprogetto per la nonviolenza.

Michelle Bachelet è stata il primo capo di stato ad aderire e il suo atto è di enorme importanza, anche perchè la Marcia termina nel complesso umanista di Punta De Vacas proprio sul confine tra Cile e Argentina. Così come è importante l'impegno di Cristina Kirchner, che ha aderito con una lettera ufficiale a metà aprile, dichiarando che la mobilitazione è di “interesse nazionale” per l'Argentina. Titolo che in Cile non esiste giuridicamente, ma che secondo Hirsch “è evidente che sia così”.

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PRESSENZA

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