Chomsky: lo scudo spaziale è un'arma di attacco
Sei contintenti per la pace
30.3.2009 - peace reporter

Una marcia mondiale per la pace che toccherà 90 paesi e 100 città: dalla Nuova Zelanda all'Argentina.
Una marcia mondiale per la pace. L'iniziativa non ha precedenti e i numeri suonano altisonanti: 90 paesi, 100 città, sei continenti. La data non è certo casuale: il 2 ottobre, data di nascita di Gandhi e giorno internazionale della non violenza. Gente di culture e religioni differenti si uniranno in un lungo cammino per dire no alla violenza e alla guerra: 160mila chilometri passando per climi ed ecosistemi differenti. Tre mesi di viaggio, da Wellington, in Nuova Zelanda, a Punta de Vacas, ai piedi del Monte Aconcagua, in Argentina. Arrivo previsto il 2 gennaio 2010.
Pace e non violenza. Ad aver promosso l'evento in America Latina è stato Tomas Hirsch, presidente del partito umanista cileno ed ex candidato alla presidenza del Cile, che ha coinvolto nomi del calibro di Josè Saramago, il Dalai Lama, Noma Chomski e Desmond Tutu.
L'idea però è nata da una Ong spagnola Mundo Sin Guerras cominciando a concretizzarsi nel 2007. Consapevoli che un'iniziativa del genere certo non porrà fine alle guerre, né alle occupazioni, né porterà la sparizione di arsenali nucleari, l'intento è pungolare la coscienza umana e metterla di fronte a queste emergenze. Proprio com'è stato per il tema del surriscaldamento globale. Grazie all'insistenza sul tema, oggi diventato un argomento prioritario nell'agenda mondiale. "Cerchiamo di far succedere la stessa cosa con la pace e la non violenza", ha spiegato Tomas Hirsch.
Articolo completo:
http://it.peacereporter.net/articolo/14818/Sei+contintenti+per+la+pace
Una marcia mondiale per la pace. L'iniziativa non ha precedenti e i numeri suonano altisonanti: 90 paesi, 100 città, sei continenti. La data non è certo casuale: il 2 ottobre, data di nascita di Gandhi e giorno internazionale della non violenza. Gente di culture e religioni differenti si uniranno in un lungo cammino per dire no alla violenza e alla guerra: 160mila chilometri passando per climi ed ecosistemi differenti. Tre mesi di viaggio, da Wellington, in Nuova Zelanda, a Punta de Vacas, ai piedi del Monte Aconcagua, in Argentina. Arrivo previsto il 2 gennaio 2010.
Pace e non violenza. Ad aver promosso l'evento in America Latina è stato Tomas Hirsch, presidente del partito umanista cileno ed ex candidato alla presidenza del Cile, che ha coinvolto nomi del calibro di Josè Saramago, il Dalai Lama, Noma Chomski e Desmond Tutu.
L'idea però è nata da una Ong spagnola Mundo Sin Guerras cominciando a concretizzarsi nel 2007. Consapevoli che un'iniziativa del genere certo non porrà fine alle guerre, né alle occupazioni, né porterà la sparizione di arsenali nucleari, l'intento è pungolare la coscienza umana e metterla di fronte a queste emergenze. Proprio com'è stato per il tema del surriscaldamento globale. Grazie all'insistenza sul tema, oggi diventato un argomento prioritario nell'agenda mondiale. "Cerchiamo di far succedere la stessa cosa con la pace e la non violenza", ha spiegato Tomas Hirsch.
Articolo completo:
http://it.peacereporter.net/articolo/14818/Sei+contintenti+per+la+pace
« indietro